Postato: 02.10.2007 13:55

Puntuali come un orologio, anche quest’anno sulle zucche sono arrivate le cimici. C’erano anche d’estate, ma non così in gran numero come adesso in autunno. Preferiscono i gambi dei frutti, o direttamente i frutti stessi. Non disdegnano però il fogliame e gli steli. Insomma, attaccano tutta la parte aerea della pianta di zucca. Ma da dove vengono? Come vivono? Come mangiano? Che danni compiono? Come si possono combattere?

Ecco lanciato lo stimolo per una ricerca mirata su una delle nostre specie più diffuse ma che non si conosce poi così bene… (valeva anche per la zecca e per la cavalletta). Mi piace andare a cercare i misteri vicino a casa! Basta saperli trovare… e essere un po’ curiosi!

Le mie foto delle cimici sulle zucche!




Noi conosciamo la comune cimice per il nauseabondo odore che rilascia quando si sente attaccata o quando viene schiacciata. Ma questo insetto non è tutto qui!

Appartiene a un gruppo piuttosto numeroso, oltre 5 mila specie diverse, sparse sul globo terrestre. Da noi sono normalmente verdi o marroni. Devo dire che la ricerca su internet riguardo questi animali non è stata facile: le informazioni sono spesso minime. D’altra parte, però, le immagini trovate sulla rete sono stupende e suggestive. Questo spiega molto sulla cimice: è un animale che crea pochissimo interesse scientifico, ma è molto bello o vivace nei suoi colori e nella sua forma, tanto da attirare le attenzioni dei fotografi su di sé.

Le informazioni che ho trovato saranno mooolto generali e, spero, corrette!
La forma del corpo è quasi pentagonale, possiede le tipiche sei zampe da insetto e due paia d’ali. Un primo paio più dure (almeno in parte) per proteggere il secondo paio. Il volo è grossolano e spesso senza grande controllo: la vediamo spesso ronzare attorno alle fonti luminose, schiantandosi spesso su lampade e muri.


Siccome la cimice succhia la linfa delle piante, è “armata” di una cannuccia piuttosto lunga al posto dell’apparato boccale. Quando vola questo tubicino viene riposto lungo la parte inferiore del corpo.

Il colore della nostra cimice comune è di un verde acceso, più come avvertimento per i predatori che come strategia mimetica. In autunno il colore varia fino al marrone. Perché? Semplice, nella bella stagione vive sulle piante, mentre ai primi freddi si cerca un riparo per l’inverno tra le foglie secche o nella corteccia degli alberi. Due ambienti, due colori!
L’adulto, quindi, trascorre l’inverno ben riparato dal freddo. A volte così riparato che lo troviamo in casa… Queste settimane sono il periodo giusto per trovare un riparo! In primavera, ai primi caldi, la cimice si risveglia, cerca un partner e zac! depone qualche decina di uova.



Uova ben disposte, con un piccolo coperchietto in cima per favorirne la schiusa. Dopo qualche giorno ne nasce una larva dalle sembianze dell’adulto, ma con colore differente e priva di ali.

È nera con punti bianchi e di forma pressoché tonda. Nelle settimane successive muterà diverse volte e a partire dalla terza appariranno le ali. Alle quinta muta l’adulto è formato completamente, anche nel colore. Ora, siamo a fine estate, la cimice si godrà gli ultimi caldi, per poi trovare un buon riparo per l’inverno quando la temperatura calerà.


Durante lo sviluppo si nutre della linfa delle piante, infilandoci la sua cannuccia. Per l’uomo è innocua. Esistono però specie anche ematofaghe, che si nutrono cioè di sangue: sono le famose cimici dei letti, quelle che si trovavano sulle carrozze con scompartimenti letto delle ferrovie italiane.
La cimice comune non è molto studiata scientificamente, anche se ho trovato un metodo di lotta biologica dove vengono utilizzate le uova per favorire lo sviluppo di una specie di mosca. Quest’ultima viene sfruttata per combattere certi insetti dannosi alle colture.
Non è facile combattere le cimici quando attaccano in massa i pomodori o altre colture: dove succhiano lasciano una macchia gialla che rovina il frutto. È strano da immaginare, ma non hanno importanti nemici naturali. Gli animali insettivori hanno imparato a evitare questi animaletti. Esistono degli insetticidi industriali che le combattono, soprattutto negli stadi iniziali.
Quelle che ci entrano in casa, anche se innocue, sono noiose. Gli insetticidi domestici non servono a molto e schiacciarle significa inalare il nauseabondo odore che rilasciano. Non ci resta che sopportarli e mandarli via con una manata.
























puah! mannaggia a loro!!
Io adoooro i lamponi, ma non quelli che sanno di puzzone!
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