Postato: 28.07.2007 11:33
Questo è un post ripreso dall'anno scorso e riadattato!
Nel regno delle piante la riproduzione avviene in modi differenti, ma nella stragrande maggioranza dei casi ci vogliono il fiore maschio e quello femmina. Il polline permette la fecondazione del fiore e quindi lo sviluppo del frutto. Il polline si trova sul fiore maschio e deve essere trasferito sulla femmina per portare avanti lo sviluppo.
Senza stare qui a fare trattati di botanica, cito alcuni esempi che possono essere verificati da tutti quanti.
Nel ciliegio, ad esempio, la parte femminile e quella maschile si trovano sullo stesso fiore.

Nel castagno le due parti si situano su fiori ampiamente differenti ma presenti sullo stesso "gambo".

Nel nocciolo il discorso è lo stesso.

Nel mais, i due fiori si trovano su parti della pianta molto differenti. La pianta di kiwi, addirittura, ha una pianta femminile e una maschile.
Per quanto riguarda la zucca, essa porta sulla stessa pianta fiori femminili e maschili simili, ma ben distinguibili: a prima vista appare evidente come la femmina porta la piccola zucca, il maschio no. Secondariamente l'interno dei due fiori è diverso.
Nella foto sottostante si vede l'apparato riproduttivo del fiore femmina con il pistillo. È quel rigonfiamento arancione al centro del fiore. Sul pistillo, semplificando, andranno a finire i granelli di polline provenienti dal fiore maschio. Sul fondo del fiore, invece, c'è il nettare, una sostanza zuccherina.

Nel fiore maschio è visibile lo stame. Qui si trova il polline che andrà a finire sul pistillo femminile. Anche qui sul fondo del fiore è presente il nettare.

Ma come fa il polline a passare dal maschio alla femmina? Se il polline è piccolo piccolo un soffio di vento può essere sufficiente (vedi pioppo). Altrimenti si chiede aiuto ad altri esseri viventi: le api sono l'esempio migliore. Tante volte non ci si rende conto del ruolo che svolgono!! Pensate se non ci fossero le api: niente frutti sulle nostre tavole, poca verdura, poche piante nei nostri boschi... uno scenario terribile! Il fiore che ha bisogno degli insetti impollinatori come le api ha sviluppato delle tecniche per attirarli: il colore, l'odore e la grandezza del fiore per farli avvicinare. Poi la genialata: nel fiore si trova il nettare, una sostanza zuccherina che agli insetti amano tantissimo. Una buonissima caramella!
L'ape entra ad esempio nel fiore maschio e prende il nettare. Così facendo sfrega la schiena con lo stame facendo in modo che il polline si fissi sulla groppa. Quando poi l'ape atterra su un fiore femmina prende il nettare e sfrega la schiena contro il pistillo che cattura il polline maschile! Passando di fiore in fiore, da maschio a femmina, per prendersi il nettare, l'ape trasporta quindi il polline e permette la fecondazione. L'ape è l'impollinatore per antonomasia. Il vero fautore dell'atto riproduttivo. Il postino del polline. L'immaginario ma concreto ponte tra maschio e femmina, tra la possibilità di sopravvivenza della specie di zucca e la sua estinzione. La personificazione del desiderio sessuale che vince la passività maschile e femminile dei fiori di zucca. In altre parole il Rocco Siffredi delle zucche.
Femmina e maschio























