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RICEVO E VOLENTIERI INOLTRO.

Categoria: AVVENIMENTI IN GENERALE
Commentare: 17.03.2008 10:48

Rendi l'astensione un'arma
contro chi vuole mantenere l'Italia assoggettata alla NATO (N.D.WM. e contro chi la vuole utilizzare come feudo personale, come fonte di arricchimento famigliare, come fonte di potere personale, strafregandosi dell'Italia stessa e del benessere dei suoi cittadini...)
di Coordinamento Progetto Eurasia - 14/03/2008
dalla mailing-list Arianna Editrice
Fonte: cpeurasia


Rendi l'astensione un'arma contro chi vuole mantenere l'Italia assoggettata alla NATO (N.D.WM. e contro chi la vuole utilizzare come feudo personale, come fonte di arricchimento famigliare, come fonte di potere personale, strafregandosi dell'Italia stessa e del benessere dei suoi cittadini...) : rifiuta la scheda. Leggi come. Comunicato stampa su elezioni 13-14 aprile 2008


ASTENSIONISMO ATTIVO, ovvero rifiuto della scheda.

In relazione alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, stante l’inutilità di andare a votare in una nazione come l’Italia occupata da oltre 100 basi militari statunitensi e NATO ( CPEURASIA ), il Coordinamento Progetto Eurasia invita tutti all’astensionismo attivo.
Come è ormai noto, l'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione (a differenza dei referendum dove è richiesto un quorum del 50% +1 degli elettori).
Quindi, se anche per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno certo percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da suddividere nel cosiddetto premio di maggioranza... Per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia.
Esiste però un metodo di astensione che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
È infatti facoltà dell'elettore di recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale,
AVVALERSI DEL DIRITTO di RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione, come previsto dal d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 – art. 104.
È possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO di ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (esempio “nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta perché non indica come priorità la liberazione dell’Italia dall’occupazione statunitense, perché non mi sento rappresentato dal sistema partitico che utilizza l'italia come sua fonte di guadagni personale”).

Tale sistema rende non attribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l'attribuzione delle schede contenute nell'urna al momento dell'apertura della stessa, creando una discrepanza tra percentuale votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile, se non impossibile attribuzione (specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi; infatti in linea teorica (non è mai successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per l'attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe essere attribuito.Per contribuire alla discussione sull’astensionismo attivo, puoi collegarti al blog: ASTENSIONEVOTO


Siamo stanchi... Astensione attiva alle elezioni politiche del 13/14 aprile
di astensionevoto - 14/03/2008
dalla mailing-list Arianna Editrice
Fonte: astensionevoto

Siamo stanchi di vedere mortificata la nostra sovranità.
Siamo stanchi delle promesse elettorali, di chi mente sapendo di mentire.
Siamo stanchi di sentirci dire che le tasse scenderanno senza che ci venga spiegato con quale copertura finanziaria, e quando è noto che andiamo incontro ad un passaggio econo mico difficile.
Siamo stanchi delle geometrie politichesi, dei centri moderati, della sinistra riformista, della destra liberale, degli antagonisti e dei radicali.
Siamo stanchi delle emergenze ininterrotte.
Siamo stanchi degli interventi di moda, dei decreti legge fatti quando c'è il morto, dei commissari nominati dopo altri commissari, dell'ipocrisia.
Siamo stanchi delle facce contrite, dei funerali di Stato, delle espressioni di cordoglio.
Siamo stanchi delle minestre riscaldate, del putridume che ricicla se stesso in una nuova carica, o che addirittura lo fa tornando a vecchie cariche.
Siamo stanchi degli avvisi di garanzia usati ad arte per colpire gli avversari politici.
Siamo stanchi di sentirci razzisti, perché ci impongono una finta solidarietà che genera solo dolore ed emarginazione.
Siamo stanchi di chi si arricchisce sfruttando la propria posizione pubblica.
Siamo stanchi di dover fare calcoli ec onomici prima di mettere al mondo un figlio.
Siamo stanchi di chi vota il meno peggio perché non c'è alternativa.
Siamo stanchi di chi vota con i paraocchi dell'ideologia, acriticamente, a prescindere da tutto, sempre per la stessa parte.
Siamo stanchi di chi dice che tanto non cambia niente, di chi si lamenta rifugiandosi nel proprio orticello, di chi tira il sasso e nasconde la mano.
Siamo stanchi di chi litiga in un'assemblea di condominio, e non si sogna minimamente di difendere la propria Nazione.
Siamo stanchi dell'antipolitica che si arrende in cabina elettorale, e traccia la X sul più simpatico, sul più telegenico, sul più potente.
Siamo stanchi di morire sul lavoro.
Siamo stanchi dell'indignazione a comando, suscitata dai media e sovrascritta dal nuovo caso di cronaca.
Pensare che l'astensione favorisce la maggioranza, o che non ha alcuna conseguenza è esattamente il ragionamento che i politicanti si aspettano da te.
E' in questa situazione bloccata che bisogna spezzare ogni schema e decidere con coraggio.
ASTENSIONE CONTRO LA PARTITOCRAZIA
ASTENSIONE CONTRO L'ALIENAZIONE DEL CITTADINO
ASTENSIONE PER LA SOVRANITA'
L'ASTENSIONE E' UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA!
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Domenico
17.03.2008 15:47
Sono totalmente contrario all'astensione dal voto.
In queste elezioni non ci sono solo 2 schieramenti ma anche altri candidati con idee "fuori dal coro".
Se neanche questi altri candidati ti rappresentano allora entra in politica e combatti il sistema.
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